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Dal 26 aprile nuova ipotesi di riaperture ristoranti, cinema e palestre: tutte le regole previste nel nuovo decreto

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Background

 

Nelle prossime settimane il Comitato tecnico scientifico terrà sotto stretta osservazione l’andamento della curva epidemiologica per capire se le nuove proposte previste nel prossimo decreto del 26 aprile prossimo saranno effettivamente possibili.

Una ripartenza graduale che si basa su nuovi protocolli: per bar e ristoranti si prevede l’obbligo della prenotazione con un massimo di 4 persone a tavolo salvo che siano tutti conviventi. I tavoli «devono essere disposti in modo da assicurare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, a eccezione delle persone che, in base a disposizioni di legge, non siano soggette al distanziamento interpersonale» e si darà priorità ai locali che hanno posti a sedere all’aperto e i cui spazi permettano di evitare assembramenti.

Come ci si regolerà per la riapertura di palestre, piscine e altri centri per lo sport?
Per lo svolgimento dell’attività sportiva, che fino a questo momento si può praticare solo all’aria aperta, sono previste delle regole ancora più rigide, visto anche la percentuale elevata di persone che solitamente frequentano ambienti comuni nelle strutture sportive.

Le lezioni e gli allenamenti potranno avvenire soltanto in forma individuale con obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno 2 metri e la pulizia di ogni attrezzo con spray igienizzante dopo ogni utilizzo. Nelle piscine obbligo di mantenere uno spazio personale di almeno 10 metri quadrati per ciascun atleta.

Sarà vietato, inoltre, utilizzate le docce comuni e obbligatorio inoltre riporre i propri effetti personali (vestiti, oggetti) nelle proprie borse o zaini da NON riporre negli armadietti comuni.

 

Anche per musei, cinema, teatri e mostre finalmente uno spiraglio di ripresa.

Per musei e mostre l’ipotesi è quella di riaprire anche nel fine settimana con obbligo di prenotazione e pagamenti online così da evitare assembramenti e utilizzo di contanti. Ingressi e tempi contingentati nelle sale o nelle aree museali, obbligo di mascherina Ffp2 per tutti i visitatori e segnaletica su pavimento per delineare il percorso di entrata e uscita. Uso degli ascensori concesso solo alle persone con disabilità.

Per cinema e teatri invece rimane fissata a priori la capienza in percentuale alla metratura delle sale, ma in ogni caso non si potrà superare i 200 spettatori. Anche in questi casi obbligo di prenotazione online, distanziamento di almeno 1 metro tra le persone, eccezion fatta per i nuclei familiari o i conviventi ovviamente. Obbligo di mascherina e percorsi ben delineati.

Le strutture che prevedono ingressi più numerosi dovranno obbligatoriamente richiedere ai visitatori l’utilizzo di una mascherina Ffp2, la presentazione del risultato negativo di un tampone effettuato non più di 48 ore prima o il certificato di avvenuta vaccinazione.

 

Fonte: Corriere della sera

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